Ahmed Mater | Il magnetismo della fede e l’invasione edilizia

Ahmed Mater, Magnetism

Ahmed Mater è un artista-medico nato a Abha, Arabia Saudita (1979) e vive e lavora a Gedda. Possiede uno studio, un’officina creativa, dove amici si confrontano su arte e vita, film, ascoltare musica dal vivo. Ossia buona parte di tutto ciò che in Arabia Saudita è vietato fare pubblicamente.

Il percorso creativo di Ahmed Mater segue una metodologia basata sull’applicazione della conoscenza scientifica, della fisica e della medicina, all’arte contemporanea. Sulla base delle sue conoscenze tecnico-scientifiche, si spinge ad utilizzare e far convergere più mezzi possibili: spazia dalla fotografia analogica a quella aerea, dalla pittura alle installazioni nei musei e all’aperto, dalla pittura alla calligrafia.

Ahmed Mater, Magnetism Installation, 2009
Ahmed Mater, Magnetism Installation, 2009

L’opera che lo ha reso noto al grande pubblico è Magnetism I, in cui interpretava l’idea del pellegrinaggio alla Mecca, Ha parlato del quinto pilastro dell’Islam ponendo una calamita squadrata al centro di forze contrastanti rappresentate dalla limatura di ferro. L’artista ha continuato a esplorare il tema dell’Hajj. A Mecca preghiera e spiritualità devono fare i conti con il business e la grande speculazione edilizia che sta cancellando i quartieri più antichi della città.

Ahmed Mater, Evolution of Man, 2010
Ahmed Mater, Evolution of Man, 2010

Ahmed Mater figura tra gli artisti più destabilizzanti e complessi. È capace di interpretare i meccanismi delle nuove metropoli, della loro pianificazione, costruzione ed evoluzione. Ahmed usa diverse tecnologie e lavora principalmente con l’immagine, fotografia, video storici e filmati d’archivio, per esplorare la memoria collettiva locale e le storie non ufficiali, che vanno al di là della vita sociopolitica contemporanea dell’Arabia Saudita.

Dal 2011 è tornato a fotografare ripetutamente il luogo sacro

Tra realtà e contraddizioni, Mecca è un luogo che, nelle fotografie di Ahmed Mater, assume anche le fattezze di un paesaggio “alieno”. In Disarm egli restituisce la sua planimetria attraverso la luce fredda della telecamera di sorveglianza notturna di un elicottero militare. 

Ahmed Mater, Disarm, 2013
Ahmed Mater, Disarm, 2013

Nonostante il mondo globalizzato in cui vive Mater, non può fare a meno di non seguire l‘invito duecentesco del poeta mistico persiano Rumi: “L’Amato è qui, tornate, tornate!”. Il pellegrinaggio nel luogo sacro è uno dei cinque pilastri della religione islamica. Questi sono: prega cinque volte al giorno, digiuna durante il mese di Ramadàn, dona una parte dei suoi beni a chi ha bisogno, difendi l’Islam con tutte le tue forze, pronto al supremo sacrificio della vita e alla più difficile lotta interiore. 

Al-Hajj un itinerario dell’anima

Ahmed Mater, Golden Hour 2011
Ahmed Mater, Golden Hour 2011

Il pellegrino giunge puro alla Città Santa per compiere i riti prescritti. Non dimenticherà mai l’intensità di un’esperienza condivisa con milioni di fedeli. I rituali, che si ripetono da secoli, sono ispirati alla vita di Abramo e al primo pellegrinaggio compiuto dal Profeta Maometto.

Ahmed Mater, Symbolic Cities, 2016
Ahmed Mater, Symbolic Cities, 2016
Credits:
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