Alexander Kosolapov | Il realismo socialista e l’iconografia pop

Alexander Kosolapov nasce a Mosca nel 1943 e fino al 1968 vive lì, dove studia prima al V. Surikov Art Institute e poi al Stroganov Arte e Design College. Nel ’75 Kosolapov si sposta a New York dove ritrova nella Pop Art un’estetica comune alla sua.

In Russia Alexander Kosolapov aveva trovato nella Sots Art un movimento con cui condivideva ideologie e interessi per i contenuti. Questo movimento artistico, anche chiamato “arte socialista”, è una sorta di pop sovietico. La Sost Art fu ideata da due artisti: Vitaly Komar e Alexander Melamid, che rivendicarono il diritto di poter fondare un gruppo di pensatori in un momento storico per la Russia decisamente difficile. La Sots Art combina il realismo socialista con la storia dell’arte del primo ‘900. L’influenza di Duchamp è evidente in lavori di Kosolapov come “orinatoi suprematisti”. Questi disegni geometrici alludono chiaramente a Kazimir Malevich, fondatore del suprematismo.

Alexander Kosolapov, Russian Revolutionary Porcelain, 1989-1990
Alexander Kosolapov, Russian Revolutionary Porcelain, 1989-1990

A differenza della Pop Art americana che è stata influenzata dalla cultura consumistica – cultura materialistica – la Sots Art è stata ispirato dalla cultura ideologica. “Sembra che stavamo lavorando nella stessa direzione”, ha affermato in un’intervista. “Ho avuto l’influenza delle avanguardie,” aggiunge, “amo Picasso e molti altri, ma dal momento che sono arrivato in America, ho ritrovato i miei pensieri nel lavoro Warhol.”

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Alexander Kosolapov, Icon Caviar, 2014, Saatchi Gallery, London
Alexander Kosolapov, Icon Caviar, 2014, Saatchi Gallery, London

Le differenze con la cultura materialista americana rimane forte. Kosolapov usa immagini da un contesto diverso. La democrazia americana ha radici nella cultura del consumo. Il ricco e il povero bevono la stessa Coca Cola. Mentre i disegni iconici nella sua patria applicano una divisione tra chi si può permettere di mangiare caviale e chi no.

Alexander Kosolapov, Mickey Unveliver, 2012
Alexander Kosolapov, Mickey Unveliver, 2012

Nei primi anni 2000 esce con una raccolta di tele intitolata “Questo è il mio sangue, questo è il mio corpo” suscitato furore tra i credenti ortodossi. In altre opere ha posizionato Gesù al fianco di McDonalds, insieme a cui ricorrono spesso i loghi Coca Cola. I gruppi religiosi hanno preso di mira il suo lavoro più volte. Con This is my blood si sono particolarmente risentiti. Tuttavia, egli ha più volte affermato che egli non intende recare alla Chiesa nessun danno.

Alexander Kosolapov, This is my blood, this is my body, 2001
Alexander Kosolapov, This is my blood, this is my body, 2001
Credists:
www.sotsart.com
www.artnet.com
www.artnews.com
themoscowtimes.com