Giovanni Gasparro | La funzione liturgica dell’arte contemporanea

Giovanni Gasparro, I miracoli di San Francesco di Paola, 2015

Giovanni Gasparro nasce a Bari 1983 e oggi vive ad Adelfia. Frequenta l’Accademia di Belle Arti a Roma ma la sua prima personale è stata a Parigi, (rue Saint-Honoré, Galerie 91).

Gasparro è fra quei pochi artisti in circolazione in grado di padroneggiare la materia pittorica con la stessa maestria e consapevolezza dei grandi pittori del passato. Artista figurativo, nella sua pittura il realismo delle forme è sempre intessuto di valenze metaforiche e di rimandi simbolici capaci di coinvolgere e di emozionare ancor prima che l’osservatore sia riuscito a decrittarne razionalmente i significati. E poi c’è quel suo tratto caratteristico, quella ‘moltiplicazione’ dei corpi, o anche di certi gesti dei suoi personaggi.

Giovanni Gasparro, L'invito, 2010
Giovanni Gasparro, L’invito, 2010

Sacro ma anche profano

I soggetti profani si susseguono alle opere di argomento sacro, che occupano uno spazio sempre più centrale nell’esperienza artistica di Gasparro e sono spesso affrontati secondo prospettive inusuali, talora attingendo a fonti poco frequentate da altri artisti. Più in generale è importante sottolineare come il processo creativo da cui nascono le sue opere muova da una piena e matura conoscenza della storia e delle tecniche dei secoli precedenti, messa al servizio di un linguaggio ricco di riferimenti “narrativi” e simbolici inerenti al vivere ed alla sensibilità contemporanea.

Giovanni Gasparro, Labano cerca gli idoli nel baule di Giacobbe, 2013
Giovanni Gasparro, Labano cerca gli idoli nel baule di Giacobbe, 2013

Nel 2011 l’Arcidiocesi dell’Aquila gli commissiona la decorazione delle ancone marmoree della basilica di San Giuseppe Artigiano, danneggiata dal terremoto del 2009 ed in quel momento in fase di restauro. Gasparro realizza 18 tra cimase e pale d’altare e 2 taleri, raffiguranti scene tratte dai vangeli e santi della tradizione aquilana. Le pale d’altare della monumentale chiesa di San Giuseppe Artigiano costituiscono il più grande ciclo pittorico religioso realizzato in Italia negli ultimi anni.

Cappella di San Giuseppe artigiano, sec. XVIII
Cappella di San Giuseppe artigiano, sec. XVIII

La pittura di Gasparro è un tributo del corpo e un trionfo della carne

Giovanni Gasparro interpreta i temi religiosi (ma anche quelli profani) con una pittura vibrante che viene da lontano, dal Seicento ma che resta fedelissima al presente: vorticosa e spaziale, quasi cinematografica, essa è carnale, esprime una religiosità sensuale, ci mostra delleSante umane, umanissime ma mai troppo umane, pienamente calate nella contemporaneità.

Credits:
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