Kader Attia | Differenze che tengono insieme il tessuto del mondo

Kader Attia, artista francese di origini algerine, si è imposto rapidamente e con forza sulla scena artistica internazionale. La sua ricerca è fortemente influenzata dalla pluralità della sua formazione culturale.

Kader Attia affronta temi legati al rapporto tra Oriente e Occidente con particolare riferimento alle complesse vicende storiche relative al colonialismo e alle sue conseguenze. Altro fondamentale elemento di indagine è il concetto di diversità, sia questa culturale o religiosa, sessuale o socio-politica.

Kader Attia, Ghost, 2007
Kader Attia, Ghost, 2007

La sua poetica individua relazioni e analogie tra culture arabo-africane e franco-europee per riattivare nello spettatore l’intuizione dell’arbitrarietà delle nozioni di razza, classe ed etnia. Molti lavori di Kader Attia riflettono sul tema del limite, dei confini geografici, delle barriere fisiche e sociali. Le sue opere, rese spesso con un linguaggio simbolico ed un’estetica minimale, esplorano le tensioni, i traumi e le paure del nostro vivere quotidiano.

La riappropriazione è un gesto naturale.

L’artista è affascinato da ciò che avviene nello spazio fisico e temporale tra due cose. La sua pratica si concentra sull’esperienza piuttosto che sul risultato, sul rendere visibile ciò che è assente oltre a ciò che è presente. La ricerca di Attia è incentrata sul concetto di riparazione che, applicato a diversi ambiti del sapere come arte, scienza e filosofia, diventa metafora di sopravvivenza e denominatore comune di ogni sistema di vita. The Repair from Occidental to Extra Occidental Cultures è la grande installazione che Attia presenta nel 2012 a Documenta. In quest’opera affianca ritratti fotografici dei sopravvissuti alla Prima Guerra Mondiale a manufatti artigianali provenienti da ex colonie africane. I primi tentativi di chirurgia plastica sono messi a confronto con le ferite permanenti come marchio di appartenenza a un gruppo o come segno di futura immunità.

Kader Attia, The Repair From Occident To Extra-Occidental Cultures, 2012
Kader Attia, The Repair From Occident To Extra-Occidental Cultures, 2012

In Intifada: The Endless Rhizomes of Revolution, Attia parla dei sacrifici rituali intesi come strumento politico di paura. Uno stravolgimento della loro originaria funzione di azione riparatrice di ordine. L’installazione mostra un campo di cumuli di pietre da cui nascono arbusti costituiti dall’assemblaggio di rudimentali fionde. Attia utilizza l’iconografia biblica dell’albero della vita per riferirsi alle desolanti conseguenze di un’estremizzazione ideologica dove a pagare le conseguenze è la fede.

Kader Attia, Intifada: The Endless Rhizomes of Revolution, 2016
Kader Attia, Intifada: The Endless Rhizomes of Revolution, 2016

Metafora di divisione sociale.

Los de arriba y los de abajo (2015) è un lavoro che si rifà a quello che l’artista ha visto in Cisgiordania: negozianti palestinesi proteggono con grate metalliche le loro botteghe dalla spazzatura che gli Ebrei lanciano dai piani superiori in cui abitano.

Kader Attia, Los de arriba y los de abajo, 2015
Kader Attia, Los de arriba y los de abajo, 2015

Chaos + Repair = Universe consiste in un globo fatto di pezzi di specchio incollati tra loro con del rame tra cui si intravede l’interno dell’oggetto. Una struttura costruita in seguito a una rottura. La possibilità di dare vita a elementi differenti tra loro che vanno a comporre un insieme.

Kader Attia, Chaos + Repair = Universe, 2014
Kader Attia, Chaos + Repair = Universe, 2014

 

Credits:
intervistarte.wordpress.com
www.galleriacontinua.com