L’anima come la mano

Giovanni Gasparro, Casti connubii. Olio su tela, 50x40 cm, 2013

Aristotele diceva che la qualità di un vivente la si riconosce a partire dalla qualità del suo tatto. Quanto più aumenta la qualità della mano, tanto più aumenta il posto nel mondo del vivente. L’uomo riesce ad avere un rapporto con le cose superiore rispetto a tutti gli altri animali. È un senso che rende l’uomo più raffinato.

Una ragione separata dai sentimenti.

Aristotele afferma nel De Anima: “[…] l’anima è come la mano, giacché la mano è lo strumento degli strumenti, e l’intelletto è la forma delle forme e il senso la forma dei sensibili”. Siamo esseri animati, esseri che hanno un’anima. Tommaso d’Aquino citerà Aristotele dicendo che la mano è come l’anima, e viceversa. Lo dice un teologo cristiano come, in pieno Illuminismo, lo dice Kant. “La mano è il cervello esterno dell’uomo”.

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Giovanni Gasparro, O felix culpa, olio su specchio, dittico 110 x 120 cm, 2013

L’azione fondamentale del tatto è il prendere. Com-prendere, capire è prendere quella cosa e stare con essa. A seconda di come tu prendi com-prendi. La mano del pigro non si muove. Quella dell’avaro è chiusa. Quella del nemico è pronta a colpire. Quella degli innamorati desiderosa. Quella alzata di chi prega gronda sangue.

La conoscenza è la percezione che avviene tramite le capacità sensoriali della persona.

Abbiamo un rapporto privilegiato con le cose perché abbiamo le mani. Mani addestrate, che più di ogni altro vivente, erano disponibili ad accettare l’ammaestramento verso le cose. Le cose dicono la loro disponibilità (sono alla mano), funzionano, sono fedeli. Ci stupiamo quando non funzionano. Le cose ci danno un senso di disponibilità, come se propiziassero la nostra azione. C’è un senso di fedeltà che le cose ci trasmettono.

Andres Serrano Floyd Mayweather Jr (della serie: Hands), 2006 Cibachrome Print Courtesy BnD Tomasorenoldibracco Contemporaryartvision artissima cosa contemporary sacred art arte sacra contemporanea mani anima
Andres Serrano, Floyd Mayweather Jr (della serie: Hands), 2006

Le mani sono state sollevate dalla fatica della deambulazione. Questa liberazione ha collocato le mani nell’ordine dei sentimenti. Mano come sintesi per esprimere. Il linguaggio della mano dice cose che nessuna parola può eguagliare. L’artista è colui che utilizzando il tatto parla di sentimenti. Mani nella sfera del sensibile. 

Credits:
www.laboratoriocreativo.org
www.bioethicsart.org
Kant E., Antropologia dal punto di vista pragmatico, Piccola Biblioteca Einaudi, 2010, Bologna