Mimmo Paladino | Quartieri, piazze, le chiese, una casa e una porta

Mimmo Paladino, Via crucis, 2006

Domenico Paladino, famoso per essere uno dei principali artisti della Transavanguardia, nasce a Paduli, vicino Benevento. Ha sperimentato materiali e tecniche, lavorando su oggetti di recupero e scolpendo figure totemiche arcaizzanti.

Paladino ha fortemente radicato nella sua poetica la cultura cattolica tipica del territorio italiano. Anche tra gli ambienti di casa sua decide di costruire uno spazio sacro: quattro mura senza un tetto. Un luogo consacrato per parlare della cultura cattolica. Alcuni artisti hanno partecipato all’allestimento: Ettore Sottsass ha realizzato un’acquasantiera; Ettore Spalletti ha realizzato tre piccole case d’alabastro; Enzo Cucchi ha composto un mosaico nel pavimento della cappella e la tecnica è stata usata anche da Nicola De Maria. Salvatore Paladino, zio di Mimmo, ha creato due candelabri. Come dice Paladino questo è “Un posto che vive col sole, con la pioggia, in condizioni estremamente mutevoli”. Lo stesso concetto di condivisione dell’intimità della fede è espresso in Croce, un’opera monumentale collocata in Piazza Santa Croce a Firenze.

Mimmo Paladino, Croce, piazza di Santa Croce, Firenze, 2012
Mimmo Paladino, Croce, piazza di Santa Croce, Firenze, 2012

Installazioni monumentali per condividere la cultura

Un’opera inedita e permanente la scultura sonora Ho perso il conto, accompagnata dalle luci di Cesare Accetta e dai suoni del compositore Pasquale Scialò è ora a Foqus – Fondazione quartieri spagnoli, Napoli. Un complesso religioso di 10mila mq, fondato nel 1560 e di cui Foqus ha recuperato diverse parti, a partire dal 2014 ha avviato un diverso modo di intendere le politiche sociali. Macchina della festa, obelisco o guglia o giglio, la scultura di Paladino si ergerà, così, nel cuore dei Quartieri Spagnoli come un sogno o un incantesimo barocco.

Mimmo Paladino, Ho perso il conto, Napoli 2016
Mimmo Paladino, Ho perso il conto, Napoli 2016

In occasione dei restauri degli spazi della Chiesa di San Fedele e di quelli della Fondazione Culturale San Fedele di Milano vengono messi in mostra alcuni lavori di Paladino. Queste opere indagano temi fondamentali: la vita, la morte, il sacrificio, la testimonianza, il dolore. La sua pittura ha al centro la figura umana e mostra i segni di una spiritualità profonda. Accoglie significati che si aprono a una riflessione sulla vita dell’uomo di fronte al proprio destino.

Mimmo Paladino, Sacro Sud, 2010
Mimmo Paladino, Sacro Sud, 2010

In mostra sono poi presenti cinque dipinti sul tema della croce, che si completano con una grande croce dal titolo Sacro Sud (2010), in cui l’artista riflette sul significato universale di questo simbolo. Presenti anche alcune terrecotte della serie Maestà, immagini votive nelle quali Paladino ricorda soggetti della religiosità popolare, che si ritrovano ai crocevia delle strade, nei luoghi di passaggio dei villaggi.

Mimmo Paladino, Porta di Lampedusa, Porta d'Europa, 2008
Mimmo Paladino, Porta di Lampedusa, Porta d’Europa, 2008

Nel 2008 a Lampedusa inaugura un monumento per i migranti morti e dispersi in mare per raggiungere l’Italia. L’opera consiste in una porta alta circa 5 metri che si affaccia verso l’Africa, da attraversare in silenzio, per ricongiungerci idealmente, con quanti in cerca di qualcosa di migliore non sono mai arrivati.

La carriera di Mimmo Paladino è fatta anche di illustrazioni. Si misura con soggetti religiosi, tanto per ragioni iconografiche, quanto per il fatto che esprime una ricerca di senso sul significato più profondo.

Credits:
ricerca.repubblica.it
www.toscanaeventinews.it
www.ilsole24ore.com
www.che-fare.com
www.artribune.com
www.centrosanfedele.net