Il passaggio tra terreno e divino

Carsten Holler, Doubt, Hangar Bicocca, 2016 cosa contemporary sacred art passaggio porta

La porta divide un piano da un altro, isola, ostacola se chiusa, invita se aperta, mette un luogo su un altro piano.

Sia nelle tradizioni spirituali orientali che in quelle occidentali la porta ha una simbologia ricca di significato. In tante culture l’atto del “varcare una soglia” si riferisce ad un momento di passaggio, ad un cambio di situazione. Si compie l’atto di spostarsi in un luogo nuovo in cui la soglia rappresenta la separazione o la comunicazione. È il passaggio da un livello all’altro, il livello del noto, del profano, al livello dell’ignoto, del sacro.

La porta della propria casa separa il mondo estraneo da quello conosciuto. L’entrata in un tempio, di un luogo sacro, definisce il cambio da uno spazio profano, uno spazio nel caos, a uno spazio sacro. Nelle condizioni di aperta e chiusa diventa il simbolo della separazione o della comunicazione. L’ingresso in un tempio è il momento in cui ci si lascia alle spalle l’ambito terreno e si va verso il luogo in cui avviene la manifestazione della divinità. I rituali legati al simbolismo della porta come luogo di passaggio e avvicinamento alla divinità ha fatto sì che le venisse data molta attenzione nelle dimensioni e nelle decorazioni. Anche la maniglia e la serratura sono elementi che spesso tornano nelle rappresentazioni artistiche. La mano che apre e chiude, è una mano che decide, che invita.

Louise Bourgeois, Esposizione al Guggenheim di Bilbao, 2016
Louise Bourgeois, Esposizione al Guggenheim di Bilbao, 2016

Hermes è il dio del cambiamento di stato e la porta è il luogo a cui viene associato. Hermes, colui per il quale non esistono né serratura, né recinto, né confine. Era rappresentato sulle porte delle abitazioni per proteggerle, sulle porte delle città e sulle tombe. Tombe, anch’esse “porte” per un altro mondo. A Roma il dio a cui era affidato il controllo dell’ingresso degli ambienti era Giano, il dio bifronte o quadrifronte. Giano era colui che posto all’entrata e all’uscita, consentiva il passaggio dalle porte celesti.

L’ingresso nella storia: i guardiani della soglia di passaggio.

Nel Medioevo la porta diventa il simbolo della vita eterna, della salvezza. La porta del Paradiso fu sigillata in seguito al tradimento di Adamo ed Eva e fu riaperta in seguito al sacrificio di Cristo. Il Regno dei Cieli è una delle rappresentazioni sempre inclusa nelle cattedrali. L’immagine di Cristo si trova riprodotta sul timpano dell’ingresso centrale di numerose cattedrali. Nel Vangelo si legge: “Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvo” (Gv 10,9). La porta è anche elemento di identificazione della vita, continuo passaggio da uno stato ad un altro.

Mimmo Paladino, Porta di Lampedusa - Porta d'Europa, 2008 cosa contemporary Sacred Art
Mimmo Paladino, Porta di Lampedusa – Porta d’Europa, 2008
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