Faig Ahmed | L’intreccio e la trasformazione della tradizione

Faig Ahmed, Liquid, 2014

A otto anni Faig Ahmed decise di tagliare il tappeto azero tradizionale di sua nonna. Costretto nella rigidità della convenzione decise che poteva migliorare il disegno. Reinterpretando le tecniche di tessitura secolari dell’ornamento, questo artista si avvale del suo ricco patrimonio culturale per produrre opere che impegnano il passato in modi inaspettati.

Continue Reading

Tappeto, nicchia di preghiera

Martin Roth, Persian rugs, installation Korean Cultural Centre Designboom, 2016 tappeto cosa contemporary sacred art

Nel corso dei secoli i muri e gli arazzi in occidente, le moschee e i tappeti in Asia hanno trasmesso conoscenza attraverso simboli e disegni. I simboli più antichi fanno sempre riferimento a concetti interessanti legati alla storia, alle religione, alla cultura. Questi soprattutto richiamano la dimensione divina. Il tappeto è per gli artigiani orientali un elemento per poter esprimere, tramandare e raccontare. Sono un mezzo di comunicazione.

Continue Reading

L’anima come la mano

Giovanni Gasparro, Casti connubii. Olio su tela, 50x40 cm, 2013

Aristotele diceva che la qualità di un vivente la si riconosce a partire dalla qualità del suo tatto. Quanto più aumenta la qualità della mano, tanto più aumenta il posto nel mondo del vivente. L’uomo riesce ad avere un rapporto con le cose superiore rispetto a tutti gli altri animali. È un senso che rende l’uomo più raffinato.

Continue Reading

Il presepe dei ricordi

Saverio Todaro, Loading - Nativity, 2014

Ci sono presepi che toccano i sentimenti non solo di chi crede. Il grande mondo della comunicazione popolare ricollega al presepe i ricordi dell’infanzia, della maternità, di un racconto speciale che ha qualcosa di misterioso. Dall’altro lato può essere invece oggetto di riflessione che scaturisce sensazioni di malessere, per un grido d’aiuto inascoltato, un messaggio di pace non arrivato.

Continue Reading

Natale sacro e profano

Richi Ferrero, Il Presepe che non torna, 2014

Meglio tenersi leggeri. Non per il digiuno del venerdì, o dello shabbat, ma per l’arrivo delle grandi abbuffate. Come ogni anno la storia si ripete e c’è chi parla di quanto sono brutte le luminarie e c’è chi parla di come al Natale non viene più dato il valore di una volta. Mi trovo d’accordo con entrambi i cliché.

Continue Reading

Immacolata di marmo

Fabio Viale, Madonna, 2010 immacolata concezione cosa contemporary sacred art

L’8 dicembre dell’anno 1854, papa Pio IX proclamò l’Ineffabilis Deus, il dogma dell’ Immacolata Concezione. Questo momento rende ufficiale una devozione già accettata dal punto di vista teologico e diffusa in tutto il mondo cattolico.

Continue Reading

Dal 900 al 2000

Anish Kapoor, Acension cosa contemporary sacred art novecento duemila 900 2000

La rivoluzione che stiamo vivendo è caratterizzata dalla velocità di trasmissione di dati, dall’importanza data alle telecomunicazioni e all’informazione in rete. Cambia il rapporto che abbiamo con lo spazio ed il tempo. Come è avvenuto per le grandi svolte tecnologiche politica, società e religioni sono state osservate dagli artisti in una maniera diversa.

Continue Reading

L’arte delle cose

Atelier Van Lieshout, The caretaker, 2003 cosa contemporary sacred art sacro contemporaneo sculpture atelier van lieshout design arte pieta

Cosa è la parola più usata al mondo, esiste in tutte le lingue e vuol dire tutto. Prima di utilizzare cosa veniva utilizzata la parola res, che deriva da reale, realtà. È solo nel medioevo che il termine causa diventa cosa, come se l’uomo fosse chiamato in causa per essere giudice della ragione.

Continue Reading