Tappeto, nicchia di preghiera

Martin Roth, Persian rugs, installation Korean Cultural Centre Designboom, 2016 tappeto cosa contemporary sacred art

Nel corso dei secoli i muri e gli arazzi in occidente, le moschee e i tappeti in Asia hanno trasmesso conoscenza attraverso simboli e disegni. I simboli più antichi fanno sempre riferimento a concetti interessanti legati alla storia, alle religione, alla cultura. Questi soprattutto richiamano la dimensione divina. Il tappeto è per gli artigiani orientali un elemento per poter esprimere, tramandare e raccontare. Sono un mezzo di comunicazione.

La religione islamica prevede per tutte le famiglie dei tappeti di preghiera.

Nada Debs, Tappeto di cemento. 2014 cosa contemporary sacred art
Nada Debs, Tappeto di cemento, 2014

In ogni famiglia ci sono più tappeti, alcuni grandi con diverse nicchie per accogliere altri componenti della famiglia, i cosiddetti saph. Il tappeto di preghiera si chiama in arabo Sajjada  ed è usato dai musulmani durante le loro cinque preghiere giornaliere (Salat). Accessorio fondamentale in quanto permette al credente di pregare in uno spazio pulito. La loro decorazione riporta la nicchia di preghiera. Essa indica la direzione della Mecca ed è un tramite fra chi prega e il luogo. Nell’impianto compositivo del tappeto da preghiera compaiono diversi elementi. Ad esempio stelle, cartigli con versetti coranici, candelieri ai lati, ornati floreali, archi, immagini stilizzate di piante.

Durante i secoli si sono confusi i significati originari attribuiti a motivi che oggi ci appaiono puramente decorativi.

Nei casi in cui figure simboliche non affini sono presenti sullo stesso oggetto significa che sono stati prodotti successivamente agli scambi culturali degli ultimi secoli. Nella maggior parte dei casi sui tappeti vengono riportati silizzazioni di piante e animali. I pagani classificavano gli animali considerando il loro potere e le loro caratteristiche fisiche. Nel patrimonio iconografico persiano molti simboli e figure si ricollegano allo Zoroastrismo, fondato nel VI sec. a.c. da Zoroastro, culto diffuso per secoli nell’impero persiano.

Faig Ahmed, Liquid, 2014
Faig Ahmed, Liquid, 2014

Gli uccelli sono comunque molto rappresentati anche nell’iconografia cristiana occidentale. È curioso scoprire il significato degli uccelli nel culto cristiano. Venivano disegnati o scolpiti nelle chiese con le stesse caratteristiche con cui vengono intessuti nei tappetti orientali. Il cielo che sta sopra di noi è considerato il luogo degli dei e dei santi. Volare e raggiungere il cielo, significa raggiungere il divino, per questo figure ricorrenti sono quelle degli uccelli e forse è per questo che in una famosa fiaba il tappeto prende il volo.