Timo Toots | Multimediale, interattivo, censurato

Timo Toots reformation CoSA contemporary sacred art

Timo Toots è un giovane artista estone che lavora su installazioni multimediali e interattive. Le sue opere affrontano l’utilizzo della tecnologia come materia e si concentra sui rapporti tra uomini e tecnologia.

Nel settembre del 2016 è stato inaugurato il museo della capitale estone, nella cui collezione permanente è entrata a far parte un’opera di Toots. L’artista ha presentato un’installazione multimediale interattiva che si ricollega alla storia dello stato. L’opera consiste in una teca trasparente su cui appare la sagoma di un santo. Alcuni credenti e la Chiesa hanno riconosciuto nell’immagine ad altezza uomo, la Vergine Maria. L’intenzione di Toots non era quella di abusare della simbologia della figura della Madre di Cristo ma era quella di ricordare il periodo dell’iconoclastia.

Per poco si è potuto interagire con l’opera com’era pensata dall’artista. Attraverso un pulsante alla base della teca il visitatore poteva provocare l’esplosione della figura del santo riportato con il proprio piede. Urmas Viilma, arcivescovo della Chiesa luterana evangelica estone, ha subito mostrato il suo sgomento in un post su Facebook, dove ha affermato che le persone erano invitate “a prendere a calci l’immagine della Vergine”. Anche secondo Mart Helme, leader del partito conservatore popolare, ha detto in un comunicato, sul sito web del partito, che la minoranza russa del paese dovrebbe essere offesa.

La censura di un’opera interpretata nel modo sbagliato.

 

Timo Toots Reformation 2016
Timo Toots, Reformation, 2016

Tonis Lukas, direttore del museo, ha preferito eliminare la componente interattiva accontentando i movimenti religiosi che si sono mostrati contrariati. Le fratture generate dall’interazione del pubblico con l’opera non fanno quindi più parte dell’installazione. Il risultato dell’interazione ora è l’apparizione della scritta Reformation, titolo dell’opera. In questo modo è stato compromesso il messaggio che l’artista aveva intenzione di trasmettere. L’opera di Toots racconta dell’iconoclastia della Riforma luterana, parte fondamentale della storia della nazione. Nel censimento del 2011, i luterani erano circa 108.000, mentre i cattolici arrivavano ad essere circa 4.500. I due terzi della nazione dichiara di non avere alcuna affiliazione religiosa, il che lo rende uno dei paesi meno religiosi nel mondo. Poco chiara tutta questa avversione verso un’opera che ha fatto più che altro parlare i rappresentanti di questi movimenti piuttosto che della collezione del Museo Nazionale.

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