Vanessa Beecroft | Un’eleganza che racconta le debolezze umane

Vanessa Beecroft, VB74, 2014 - Maxxi, Roma

Vanessa Beecroft, artista di nascita e formazione italiana, ha raggiunto ormai da tempo una fama internazionale. Vive a Los Angeles ma la sua poetica non smette di girare il mondo, come le sue ricerche e le sue esibizioni.

Durante gli studi all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano si fa notare grazie all’eleganza e la forza della sua estetica già molto forte nonostante la giovane età. Ha tenuto la sua prima mostra personale nel 1994 presso la Galleria Fac-Simile a Milano dove era presente anche il Libro del Cibo, un diario alimentare personale che l’artista ha deciso di mostrare al pubblico. Le pagine raccontano del disturbo della bulimia, malattia che la Beecroft ha vissuto personalmente dal 1985 al 1993. Anche all’interno delle mura dell’Accademia di Brera la Beecroft aveva raccontato questo dilemma. La performance in quel caso consisteva nell’esporre corpi di ragazze in cui si rispecchiava a cui ha fatto indossare i suoi indumenti intimi.

Vanessa Beecroft, VB52, 2003, Rivoli, Torino
Vanessa Beecroft, VB52, 2003, Rivoli, Torino

Allo stesso modo, una sua performance del 2003, VB52, vede delle modelle seminude, sedute attorno ad un lungo tavolo di cristallo, prendere parte ad un banchetto scandito solo dal colore delle portate. Il cibo servito in tavola dal bianco passa all’arancione fino al viola di prugne e melanzane e le modelle vengono agghindate con accessori stravaganti, un modo per nascondere il proprio disagio.

Corpo e cibo come mezzo per parlare della vita

La disposizione di corpi per il tavolo ricorda la scena dell’ultima cena, immagine che riprenderà poi in un altra performance. L’opera in questione è VB65 dove le persone invitate a partecipare non sono state donne ma uomini di origini africane migrati in Europa. Fuggiti dalla loro terra, vestiti in abito nero, siedono lungo un lato del tavolo vetrato. Viene servita carne arrostita mentre il pubblico assiste al banchetto, incapace di partecipare.

Vanessa Beecroft, VB65, 2009, PAC, Milano
Vanessa Beecroft, VB65, 2009, PAC, Milano

VBSS (Vanessa Beecroft South Sudan) è un progetto iniziato dall’artista nel 2005 nel corso di un viaggio compiuto in Sudan. Le opere fotografiche che ne sono nate sono scatti che ritraggono famiglie, coppie, madri con i propri figli. I rimandi all’iconografia cristiana sono indiscutibili dal primo sguardo. La stessa Beecroft si ritrae con in braccio due piccoli gemelli dalla pelle nera nella posa della Natività e in Holy Family.

Vanessa Beecroft, Black Madonna with Twins, 2006
Vanessa Beecroft, Black Madonna with Twins, 2006

 

Vanessa Beecroft, VBSS - Holy Family, 2006
Vanessa Beecroft, VBSS – Holy Family, 2006

Vanessa Beecroft, VBSS - White Madonna with Twins, 2006
Vanessa Beecroft, VBSS – White Madonna with Twins, 2006

L’identità della donna, elogiata e incompresa

Anche il mondo della moda dimostra la sua ammirazione per l’abilità di Vanessa Beecroft. Nel 2016 ha portato una performance al PAC di Milano, durante una sfilata di Tod’s.

Vanessa Beecroft, VB-HANDMADE, 2016, PAC, Milano
Vanessa Beecroft, VB-HANDMADE, 2016, PAC, Milano

Lo scorso novembre, grazie al progetto Vogue Photo Festival, ha esposto a Palazzo Reale sempre a Milano. Vanessa Beecroft Polaroids 1993.2016 è stata una personale in cui l’artista ha potuto dimostrare come le performance stesse diventano quasi espressioni di opere artistiche viventi, dipinti classici o rinascimentali. La sostanza del messaggio è incentrato sullo sguardo, sulla ricerca dell’identità femminile, sul desiderio e sul mondo della moda.

Vanessa Beecroft, Polaroids dal 1993 al 2006, PhotoVogue Festival, al Palazzo Reale di Milano
Vanessa Beecroft, Polaroids dal 1993 al 2006, PhotoVogue Festival, al Palazzo Reale di Milano

VB74 è stata una performance che l’artista ha portato all’inaugurazione della mostra Bellissima: L‘Italia dell’alta moda 1945-1968 al MAXXI di Roma nel 2014. In questa occasione, non a caso, le modelle sono donne-manichino. La domanda che ci pone suona amletica: il rituale dell’essere o apparire?

Vanessa Beecroft, VB74, 2014, Maxxi, Roma
Vanessa Beecroft, VB74, 2014, Maxxi, Roma
Credits:
www.vixmagazine.it
lamilano.it
www.vogue.it
www.repubblica.it
www.allaroundkaarl.com
videoinstallazione.blogspot.it