Zhang Huan | La condivisione di corpo e anima

Zhang Huan, Sudden awakening, 2006

Zhang Huan è un artista cinese nato nel 1965 nella provincia dello He Han, vive e lavora tra New York e Shanghai. All’inizio della sua carriera, nei primi anni Novanta, diventa famoso con le sue performance.

L’artista sottopone il corpo, molto spesso nudo, a condizioni estreme come nell’opera che lo ha reso famoso, 12m2 (1994). Il periodo americano è caratterizzato da performance sempre più elaborate, che Huan struttura in modo tale da coinvolgere un gran numero di partecipanti.

 Zhang Huan, 12m2, 1994
Zhang Huan, 12m2, 1994

Le sue opere hanno sempre avuto una stretta connessione con l’ambiente e l’esperienza vissuta in prima persona dall’artista. Per crearle ha preso ispirazione dalle cose più umili e comuni della vita quotidiana. Nel 2005 torna in Cina dove inizia a dedicarsi prevalentemente all’installazione ma anche a pittura e scultura. Fondendo le tradizioni occidentali ed orientali, le opere di Huan sfidano il concetto stesso di arte, evocano spiritualità e lanciano dei messaggi. La sua ricerca principale è la riflessione spirituale sulla condizione umana: «L’arte ha il dovere di rappresentare i problemi della vita, perché solo le difficoltà ci portano a riflettere più profondamente e a realizzare il cambiamento».

Zhang Huan, Sydney Buddha, 2015
Zhang Huan, Sydney Buddha, 2015

Nei lavori di Huan hanno sempre una forte valenza simbolica.

Le opere sono come specchi, attraverso i quali l’osservatore vede e riconosce se stesso. Il teschio rappresenta la rinascita e la trasmigrazione, incarnando al contempo la fonte della crescita, dell’evoluzione e del decadimento dell’essere umano. Quando torna in Cina si avvicina alla religione e abbraccia il credo buddista. La cenere rappresenta la memoria collettiva, l’anima e la benedizione. Secondo Zhang Huan ognuno in cuor suo è Buddha. E se in questo preciso istante ci stiamo interrogando sulla natura dell’essere umano, ancora una volta si sta agendo per mezzo del Buddha. Nelle sue installazione come nelle performance è chiaro quanto sia legato alla tradizione cinese, fondata sull’idea di una genuina armonia tra uomo e natura. To Add One Meter to an Anonymous Mountain esprime il punto di vista dell’artista in merito a questo.

Zhang Huan, To Add One Meter to an Anonymous Mountain, 1995
Zhang Huan, To Add One Meter to an Anonymous Mountain, 1995

Nella sua vasta produzione troviamo una serie di sculture in mattoni che ritraggono suini e teschi. Queste opere sono lavori dedicati al superamento della definizione dell’architettura e della scultura e incarnano la discussione sulla memoria storica e sulla coscienza spirituale.

Zhang Huan, 49 Day No. 10, 2011
Zhang Huan, 49 Day No. 10, 2011

Tra le grandi installazioni e progetti di arte pubblica troviamo Three heads six arms realizzata a Hong Kong, Firenze e San Francisco. Una statua realizzata da cocci collezionati dall’artista, raccolti in luoghi sacri buddisti. Tra le opere pittoriche ci sono Ash paintings, quadri dipinti con la cenere dell’incenso raccolto nei templi.

Zhang Huan, Ash Banquet, 2011
Zhang Huan, Ash Banquet, 2011

 

Credits:
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